Le Nostre Storie
Esperienze nelle comunità

I Commedianti

...prendetemi per mano, commedianti, vi prego, portatemi lontano (Cit.)

La Compagnia “G. Francolino” - Residenza Psichiatrica Villa Arcobaleno

Tanti anni fa, quando mio fratello che è anche coordinatore di Villa Arcobaleno, mi propose di creare un laboratorio teatrale con gli ospiti della comunità, in un primo momento fui molto scettico, pensai: "Questo è scemo!!! "

Poi vidi un film con Claudio Bisio dal titolo SI PUÒ FARE (ispirato alle storie vere delle cooperative sociali nate negli anni ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia nda) e riconsiderai l’idea..

Ci siamo imbarcati in questa avventura, far recitare dei pazienti psichiatrici in un vero teatro, in una vera commedia, come dei veri attori. E vi dico sinceramente che non c'è soddisfazione più grande, ogni anno, vederli su quel palco, e vederli recitare meglio dei cosiddetti normodotati, ridere insieme a loro, scherzare per uno sbaglio o per una battuta che non si ricordano, tranquillizzarli prima di andare in scena, o farsi tranquillizzare da loro, perché ti vedono che sei teso, e quindi cercano di farti stare calmo.

I pazienti psichiatrici, ti arricchiscono di una infinità di cose, anche con le loro marachelle, capisci che il loro mondo non è diverso dal nostro, siamo tutti accomunati dalla voglia di vivere, e di cercare di vivere il meglio possibile, pur tra mille difficoltà.

Nella nostra avventura abbiamo incontrato delle persone stupende che hanno creduto in noi, e ci hanno appoggiato e ci appoggiano e ci aiutano ancora oggi, come Salvatore Manco, vero esempio di vita per tutti noi, il nostro regista Saverio Zinna' calmo e paziente con tutti noi, la nostra Antonella Barletta che riesce a imparare la nuova parte in una notte, la compagnia teatrale di San Calogero (VV), che ci supporta e ci sopporta, la coop. CORISS senza la quale tutto questo non sarebbe possibile.

Quest'anno avremo un motivo in più per impegnarci ancora di più e fare meglio, e la nostra amica Rosanna Solano lo sa.

Tutto questo non per vantarsi da soli, non è da me, ma per cercare di pubblicizzare un po' di più quello che facciamo e soprattutto quello che questi nostri ragazzi fanno, se una commedia del genere la facessero al nord, secondo me i servizi sui telegiornali e sui giornali nazionali si sprecherebbero , invece qui da noi passa tutto in secondo piano, ma non deve essere così, perché far recitare una persona che magari mentre è sul palco sente delle voci , o presenze strane , e farlo sentire tranquillo anche solo con la presenza, o con un sorriso, è una delle cose che ti fa sentire bene e ti riconcilia con il mondo.

 

Vivere in famiglia al Dopo di Noi

Era il 15 luglio 2005 quando, nello splendido borgo crotonese di Santa Severina, la cooperativa sociale Co.Ri.S.S.  diede vita alla prima casa famiglia ‘Dopo di Noi’ nella provincia di Crotone.
Nel corso di questi anni, Casa famiglia di Santa Severina, ha dato risposte concrete ai nostri bisogni, ai bisogni di quelle persone diversamente abili come noi e alle loro famiglie. Una realtà che ha garantito e continua a garantire, una vita possibile a quanti vivono un disagio.
Tante sono state le emozioni che quotidianamente viviamo: gioie, dolori, pianti e sorrisi.
Essere ospite del ‘Dopo di Noi’ di Santa Severina, significa: essere amato, valorizzato, abile, al centro delle attenzioni; insomma, ci sentiamo unici.

Una sera da attori

Chi lo avrebbe mai pensato che un giorno, sarebbero saliti sul  palcoscenico di un vero teatro?
Eppure ci sono riusciti! Sabato 20 dicembre 2014, la compagnia teatrale 'Giuseppe Francolino' della residenza psichiatrica 'Villa Arcobaleno' di Limbadi (VV) gestita dalla cooperativa sociale Co.Ri.S.S. Onlus, si è esibita al Casalinuovo di Catanzaro. L'emozione e il timore, davanti a cinquecento spettatori, di non ricordarsi il copione o di sbagliare il momento dell'entrata, era tanta; paure che però, sono state subito superate. Raffaele, Michele, Bernardo, Maurizio, Rocco, Carlo e Annunziato, hanno calcato la scena come attori professionisti, con il sorriso sulle labbra, la gioia nel cuore e l'apprensione di chi sta superando un esame importante: quello di sentirsi persone normali, anzi uniche!!! Il loro intento, per una sera è stato quello di dimenticare le loro problematiche e divertire il numeroso pubblico presente; ci sono riusciti.
Portando a teatro la commedia in vernacolo "Rosineja voli u zitu", i nostri ospiti, hanno dimostrato che anche chi è diverso, può e deve stare in scena… al centro della scena!